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"Rete Civica" pretende "opportuni correttivi" sul "Defr 2020-2022" anche se lo giudica "complessivamente positivo"

comunicato stampa

"Sarà opportuno introdurre correttivi in alcune schede nelle prossime fasi di esame del Defr in Commissione ed in Consiglio". Si conclude così una nota del "Defr", il documento di economia e finanza del triennio 2020 - 2022 diffusa da "Rete Civica".

"Ci sono molte novità - commenta il gruppo politico - anzitutto è la prima volta, da quando questo strumento esiste, che viene presentato all'esame del Consiglio prima del varo da parte della Giunta del bilancio di previsione. Anticipo che in realtà è indispensabile per poter ancorare le previsioni di bilancio ad un documento contenente obiettivi previamente individuati e approvati dal Consiglio. Cambia anche la struttura del "Defr". Il numero di pagine raddoppia perché viene inserita una parte nuova, che è anche la più cospicua (una sessantina di pagine), contenente le schede per ogni obiettivo di governo individuato. Novità rilevanti e positive anche nella "sezione II", quella che analizza il quadro dell'entrata regionale. Dopo un lungo periodo (sette anni) di incertezze finanziarie e di riduzione delle disponibilità reali, il quadro dell'entrata si presenta in crescita. E' l'effetto degli accordi intervenuti nel corso del 2018 tra lo Stato e la Regione Valle d'Aosta che hanno "stabilizzato" l'entrata regionale, ponendo fine alla incertezza precedente e rendendo così possibile una seria programmazione pluriennale".

"Gli obiettivi individuati dal "Defr" e dalle sue schede contengono i punti che "Rete Civica" ha posto alla base dell'accordo dei "reciproci impegni" sottoscritto il 2 luglio - ribadisce la nota - la volontà di agire per contrastare il grave cambiamento climatico in atto è espressa confermando l'impegno per la fuoriuscita dall'utilizzo di combustibili fossili entro il 2040 e dall'impegno alla definizione entro il febbraio 2020 della strategia per operare efficacemente alla riconversione energetica nei vari settori della società valdostana. In questa stessa direzione va anche la legge approvata dal Consiglio regionale il 3 ottobre sui "principi e disposizioni per la mobilità sostenibile". Rilievo particolare assume il ribadito impegno per l’approvazione in tempi rapidi del nuovo "Piano delle politiche del lavoro. In campo sanitario viene confermato l'impegno qualificante di ampliare la platea delle persone esenti dall'obbligo del pagamento dei ticket sanitari. Nel campo della mobilità il "Defr" evidenzia l'importanza dell'estensione delle piste ciclabili e della realizzazione della ciclovia di fondovalle da Pont-Saint-Martin a Courmayeur (Ciclovia Baltea). Il pacchetto ferrovia prevede tutti i punti fondamentali: elettrificazione tratta "Ivrea - Aosta"; riapertura ferrovia "Aosta - Pré-Saint-Didier" e studio per la realizzazione del collegamento su rotaia fino a Courmayeur. Nella parte che riguarda le linee di indirizzo della Regione per le società controllate dalla stessa importante è la formulazione del punto relativo alla "Compagnia valdostana delle acque". La quotazione in borsa è accantonata e l'obiettivo è individuato nel raggiungimento di una norma di attuazione dello Statuto che preveda specifiche e particolari procedure nella riassegnazione delle autorizzazioni delle grandi derivazioni per le società, quali "Cva", che siano interamente pubbliche e strumento operativo della politica regionale".

"Il giudizio di "Rete Civica" sul "Defr" è complessivamente positivo - chiosa la nota - ciò non toglie che in un documento con 157 obiettivi ci siano alcune schede inadeguate che evidenziano delle criticità. Due esempi. C'è una scheda sul potenziamento della rete infrastrutturale per le ricariche di auto elettriche. E' un aspetto fondamentale per sviluppare una mobilità non inquinante. In Germania il recente "Piano per l'ambiente" varato dal Governo prevede di realizzare (per una popolazione di ottanta milioni di abitanti) un milione di stazioni di ricarica elettrica, in Valle d'Aosta occorrerà realizzarne molte migliaia, ma la scheda del "Defr" si limita ad indicare le tre stazioni per la ricarica veloce già previste dagli accordi con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. L'inadeguatezza è palese. Incomprensibilmente contradditoria è la scheda riguardante il collegamento con impianti a fune del comprensorio di Cervinia con quello del Monterosa. Da una parte la scheda afferma che occorre compiere studi propedeutici per valutarne la realizzabilità in termini di sostenibilità finanziaria, ambientale e urbanistica. Studi che occuperanno gli anni 2020 e 2021. Dall'altra la scheda afferma la necessità di partire subito con la progettazione degli impianti. E' una impostazione che "Rete Civica" non può condividere".

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