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Da Courmayeur la strategia "EUSALP" ha lanciato l'iniziativa europea sugli "smart villages"

L'assessore regionale Luigi Bertschy con alcuni relatori della giornata[I.P.] Nell'ambito degli eventi della "Presidenza italiana della Strategia Europea per la Regione alpina - EUSALP" per il 2019, giovedì 23 e venerdì 24 maggio, a Courmayeur, si è tenuto un convegno internazionale dedicato agli "smart villages". L'iniziativa europea promuove l'applicazione di soluzioni innovative nei piccoli centri e nelle aree rurali per garantire l'erogazione dei servizi di base e lo sviluppo economico sostenibile al fine di contrastare lo spopolamento dei villaggi alpini.
L'obiettivo è di evidente importanza per i territori alpini il cui futuro dipenderà sempre di più, negli anni a venire, dall'efficace applicazione di soluzioni di questo tipo e dalla capacità di fare rete per veicolare con successo le esigenze di un territorio meraviglioso come la montagna ma sovente difficile da vivere. Per due giorni la Valle d'Aosta è diventata il centro d'Europa, radunando i rappresentanti tecnici e politici che, nel prossimo futuro, saranno chiamati ad applicare sul territorio le soluzioni individuate per rendere i villaggi intelligenti.
«L'ambiente montano, pur essendo un territorio ricco e attrattivo dal punto di vista turistico, naturalistico e storico, presenta purtroppo alcune sfide, quali lo spopolamento dei piccoli villaggi di montagna - ha affermato, in apertura dell'evento, il Presidente della Regione Valle d'Aosta, Antonio Fosson - proprio per contrastare questo fenomeno è indispensabile una nuova concezione dei villaggi rurali, quella degli "smart villages", con l'applicazione di soluzioni innovative nei piccoli centri e nelle aree rurali per garantire l'erogazione dei servizi di base e lo sviluppo economico sostenibile anche, ma non solo, grazie alle nuove tecnologie. Si tratta dunque di ripensare e riprogettare il concetto di villaggio per mantenere e garantire lo sviluppo nelle aree alpine».
«La Valle d'Aosta e tutte le Alpi, e Courmayeur ne è sicuramente una chiara testimonianza - ha aggiunto Fosson - sono detentrici di un patrimonio naturalistico e culturale immenso e diversificato, capace di costituire un'attrattiva unica a livello turistico ma più in generale di essere "motore di sviluppo economico", dalle eccezionali potenzialità».
Le suggestioni del Presidente della Valle d'Aosta sono state la base su cui l'evento ha sviluppato le proprie analisi, concordando sul fatto che i villaggi montani e rurali devono diventare sempre più "smart", cioè intelligenti perché chi vive nelle Alpi possa rimanere sul territorio che abita con le stesse possibilità di vivere in città tramite l'applicazione di soluzioni intelligenti che garantiscano, anche in territori apparentemente svantaggiati, l'erogazione dei servizi di base e lo sviluppo economico sostenibile.
A detta delle autorità politiche e dei relatori tecnici intervenuti, le Alpi non sono più "periferia", ma nuovo centro e motore dell'Europa. Le Alpi, che in passato fungevano da "cerniera" tra i territori, ora, grazie ai "villaggi intelligenti", tornano ad essere un territorio attrattivo, non più in soggezione rispetto alle aree metropolitane ma, anzi, ancora più attrattive perché offrono un atout fondamentale: una maggiore qualità della vita.
«"Smart villages" è una chiamata alla responsabilità, quasi una rivoluzione che porta i temi ambientali a essere visti non più come un vincolo ma come il fattore di sviluppo del futuro - ha evidenziato l'Assessore agli Affari europei, Politiche del lavoro e Inclusione sociale della Valle d'Aosta, Luigi Bertschy - i villaggi alpini con questo approccio si trasformano nei poli di innovazione per il nuovo sviluppo delle Alpi. Oggi grazie alla tecnologia, locale e globale, innovazione e tradizione non sono antitetici, ma diventano termini che si completano e creano opportunità che rispondono tanto alle esigenze del territorio quanto alle persone. La tecnologia infatti ci permette di creare nuove professionalità e nuove opportunità anche lavorative che partono da esperienze digitali».
Durante l'evento, sono state quindi presentate numerose esperienze, coerenti con l'approccio "smart villages" lanciato dalla Commissione europea nel 2017, esempi che dimostrano soluzioni tagliate su misura, nate direttamente dalle comunità locali. Non un modello unico ma un approccio flessibile allo sviluppo locale da realizzare tenendo comunque conto di direttrici unitarie: in primis la partecipazione della popolazione e l'impegno dei rappresentanti politici considerato un elemento fondamentale per poter sviluppare una visione comune sui temi di interesse che accomunano l'intero arco alpino. E' emersa, inequivocabile, la centralità degli "smart villages" per la strategia di sviluppo dell'arco alpino e l'importanza di portare, tramite "EUSALP", la flessibilità delle norme che consentano di attuare nei differenti stati le azioni di implementazione degli "smart villages" in modo specifico, nonostante la presenza di differenti quadri normativi.
L'evento è stato organizzato dalla Regione autonoma Valle d'Aosta e dal "Gruppo d'azione 5" (connettività e accessibilità ai servizi di interesse generale), in collaborazione con i "Gruppi d'azione 3" (formazione), "4" (mobilità) e "9" (energia), nell'ambito della Presidenza Italiana della strategia europea per la regione alpina (EUSALP), strategia voluta dalle ventidue Regioni e ventisei Cantoni dei sette Paesi che insistono sull'arco alpino.
Maggiori informazioni sulla Strategia dell'Europa per la Regione alpina sono reperibili sul sito Internet della Regione Valle d'Aosta.