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Numerosi spostamenti nelle parrocchie valdostane, don Albino Linty-Blanchet lascia St-Martin de Corléans: «cerchiamo di fare sempre il meglio possibile» commenta il vescovo

redazione 12vda.it
Monsignor Franco Lovignana

«Carissimi fratelli e sorelle, desidero presentare personalmente alcuni avvicendamenti che interesseranno la nostra Chiesa locale nei prossimi mesi per ringraziare i confratelli sacerdoti interessati per la loro disponibilità e per invitare tutti i fedeli, in particolare le comunità coinvolte, a prendere coscienza della fatica che facciamo per riuscire ad assicurare il servizio pastorale in tutta la diocesi. Vorrei che tutti, pur nella sofferenza che alcuni cambiamenti possono comportare sul piano personale e comunitario si rendano conto che cerchiamo di fare sempre il meglio possibile». Inizia così la comunicazione ufficiale del vescovo delle diocesi di Aosta, Monsignor Franco Lovignana, che riassumene diversi spostamenti nella gestione delle parrocchie valdostane, già annunciati singolarmente domenica 28 giugno.

«Don Junior Carlo Louisetti mi ha chiesto, fin dall’anno scorso, di essere sollevato dall’ufficio di Amministratore parrocchiale di Fontainemore, Gaby, Issime e Lillianes - spiega quindi il vescovo - Ho deciso di accogliere la sua richiesta e di trasferirlo nelle parrocchie di san Lorenzo, sant’Anselmo e Madonna delle nevi in Aosta come Collaboratore pastorale. Contemporaneamente trasferisco anche don Ferdinand Nindorera, attualmente Vicario parrocchiale nelle medesime parrocchie: sarà Collaboratore pastorale presso la parrocchia di Saint-Martin de Corléans ad Aosta. Don Ferdinand appartiene al Clero dell’Arcidiocesi di Gitega in Burundi ed è da due anni sacerdote fidei donumin servizio presso la nostra Chiesa. Le comunità di Fontainemore, Gaby, Issime e Lillianes vengono affidate alla cura pastorale di don Marian Benchea che trasferisco dalle parrocchie di Arvier, Avise e Valgrisenche. Il Vescovo di Andria, Monsignor Luigi Mansi, ha richiamato in diocesi don Salvatore Sciannamea che per due anni ha guidato le parrocchie di Champdepraz e Issogne. Lo ringrazio di cuore per il generoso impegno e per l’entusiasmo che ha profuso presso queste comunità. Al suo posto Monsignor Mansi ci invia don Antonio Leonetti che accogliamo come un nuovo dono del Signore. Auguriamo a don Salvatore un fecondo ministero nella sua diocesi e a don Antonio di trovarsi altrettanto bene presso di noi».

«Dopo la morte di don Antonio Bizzotto ho affidato la parrocchia di Saint-Germain alla cura pastorale di don Andrea Marcoz - aggiunge Lovignana - Ho chiesto un grosso sacrificio alla Parrocchia di Saint-Martin in Aosta e al suo Parroco, don Albino Linty-Blanchet, che ho nominato Direttore ed Economo del Priorato di Saint-Pierre in sostituzione del dimissionario don Luigi Maquignaz. Don Maquignaz da tempo mi aveva chiesto di essere sostituito; ora acconsento alla sua richiesta, considerando che ha raggiunto i novant’anni; gli sono molto riconoscente per un servizio ineccepibile e prolungato malgrado l’età e le condizioni di salute. Supportato dal parere del Collegio dei Consultori, ho valutato che il Priorato è strategico nella vita della diocesi come casa di riposo del Clero anziano e come casa di esercizi spirituali e di incontri diocesani di formazione a vari livelli. Per queste due funzioni molto importanti ritengo che valga la pena, anzi che sia doveroso investire il ministero di un sacerdote e specificamente le capacità umane, spirituali e sacerdotali di don Albino. Per questo sono grato a lui per aver capito la situazione e, sia pure con sofferenza, per aver accettato di lasciare la parrocchia e trasferirsi a Saint-Pierre. A lui ho chiesto anche di assumere l’incarico di Assistente diocesano dell’Azione Cattolica Italiana in sostituzione del Canonico Fabio Brédy che ha concluso i due trienni previsti. In questo compito sarà coadiuvato da don Nicola Corigliano in qualità di Vice assistente diocesano in sostituzione del dimissionario don Alessandro Cavallo».

«Contemporaneamente ho chiesto anche a don Jean-Claude Bizindavyi di lasciare la parrocchia di Saint-Martin per trasferirsi presso la comunità sacerdotale di Introd - evidenzia ancora Monsignor Lovignana - Affido per due anni la comunità parrocchiale di Saint-Martin alla cura di don Gregorio Mrowczynski, del Clero di Roma, già da un anno in servizio presso la nostra diocesi. Collaborerà con lui a tempo pieno don Ferdinand Nindorera, già conosciuto ed apprezzato nella comunità di Saint-Martin. Il servizio che don Gregorio Mrowczynski svolgeva a favore della quarta zona pastorale sarà d’ora in poi svolto da don Gilbert Ngendakuriyo, sacerdote fidei donum della diocesi di Bururi in Burundi, Cappellano della Piccola Casa della Divina Provvidenza a Saint-Vincent. Recentemente la Fraternità Missionaria di Maria ha deciso di chiudere la sua missione nella nostra Diocesi annunciandomi che padre Onildo Orellana Diaz e padre Manuel de Jesus Villalobos Sanchez avrebbero lasciato il ministero a Doues e Allein. Subentrerà loro come Amministratore parrocchiale don Leonardo Bizimungu della diocesi di Bururi in Burundi, sacerdote fidei donum come Vicario parrocchiale a Sant’Orso dal 2014. Le parrocchie di Arvier, Avise e Valgrisenche, che diventeranno vacanti con il trasferimento di don Marian Benchea, saranno affidate alla fraternità sacerdotale di Introd. Don Ugo Reggiani, in qualità di parroco, don Daniele Borbey e don Jean-Claude Bizindavyi, in qualità di vicari parrocchiali, serviranno le comunità di Arvier, Avise, Introd, Rhêmes- Saint-Georges, Valgrisenche, Valsavarenche e Villeneuve. Ho accolto le dimissioni di don Walter Pettazzoni dalla parrocchia di Derby. Gli succede come Amministratore parrocchiale don Eugenio Mateias».

«Chiedo davvero a tutti di accogliere i cambiamenti in spirito di fede - chiede quindi il vescovo di Aosta - e mirando all’essenziale come ho detto durante l’ultima Messa Crismale: "Questo vuol dire essere cristiani, essere comunità cristiana: accogliere l’amore di Dio e dialogare con Lui come figli; ricevere il perdono dei peccati che ci rende liberi; celebrare l’Eucaristia che trasfigura la nostra vita e le dona senso aiutandola ad esprimersi nell’amore di Dio e del prossimo... questo è essenziale e rimane anche quando, come sta accadendo oggi, cambia il volto esterno della nostra amata Chiesa valdostana: si riduce il numero dei fedeli, non abbiamo più un Parroco per ogni campanile... Con il prossimo anno pastorale inizieremo un ripensamento dell’organizzazione territoriale della Diocesi. Se crediamo che Dio parla attraverso la situazione che ci chiama a vivere, non possiamo fare altrimenti. Sarebbe come nascondere la testa sotto la sabbia. Sarà dunque molto utile che tutti teniamo davanti agli occhi l’essenziale, il dono di Dio e la nostra fede in Lui. La fede ha bisogno di nutrirsi con il pane della Parola e dell’Eucaristia e questo, grazie a Dio, ci è dato con grande abbondanza, anche se magari non più sotto casa e negli orari ai quali eravamo abituati"».

«Chiudo questa comunicazione - conclude Monsignor Franco Lovignana - invitando alla preghiera per le vocazioni sacerdotali. Invito in particolare i giovani a pregare secondo questa intenzione e a interrogarsi con sincerità se il Signore non li chiami a donare la loro vita per il servizio della Chiesa nel ministero sacerdotale. Che il Signore, nella sua bontà e provvidenza, ci illumini e ci accompagni!».

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