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Le problematiche dei giovani disoccupati affrontate in Consiglio Valle

comunicato stampa

Con un'interpellanza illustrata nella seduta del Consiglio regionale del 25 luglio 2019, il Movimento 5 Stelle ha parlato delle problematiche dei giovani disoccupati. La Consigliera Maria Luisa Russo, illustrando il tema, ha evidenziato: «Dall'aggiornamento Eurostat, nel 2018 l’Italia si conferma al primo posto in Europa per numero di "Neet", ovvero i giovani tra i 20 ed i 34 anni che non lavorano, non studiano e non sono coinvolti in percorsi formativi: nel nostro Paese, i Neet sono più di 3 milioni, più di un giovane su quattro (il 28,9%) è disoccupato; di questi, 34,2% sono ragazze e 23,8% ragazzi. Concentrandoci sulla Valle d'Aosta, nel 2018, quanti residenti tra i 20 e i 34 anni sono risultati disoccupati e qual è la percentuale femminile? Ci chiediamo poi se gli Assessorati competenti abbiano concretizzato azioni specifiche per questi ragazzi e con quali risultati. Quali saranno invece le azioni in corso e quali saranno messe in campo per rispondere a questo grave fenomeno sociale?»

L'Assessore alle politiche del lavoro, Luigi Bertschy, nella risposta, ha spiegato: «Nei nostri primi mesi di lavoro, al fine di disporre di dati puntuali, abbiamo eseguito una verifica puntuale attraverso interviste telefoniche per capire quanti ragazzi si trovano in questa condizione, tenuto conto del fatto che le cifre in nostro possesso, rispetto all'Istat, si riferiscono per lo più alla fascia d'età tra 15-29 anni, con 2812 giovani; addirittura, ai nostri sistemi informativi risultavano più di 3000 ragazzi. Il nostro controllo ha fatto invece emergere un dato che, seppur senza valore scientifico, riferisce di 787 ragazzi, di cui il 45% è di sesso femminile.»
Entrando nel merito delle iniziative promosse, l'Assessore Bertschy ha precisato: «Insieme con l'Assessore Certan abbiamo raccolto i dati del fenomeno: nel 2018, nella zona afferente al Centro per l'impiego di Verrès sono stati attivati due progetti per promuovere azioni di orientamento e tirocini extracurriculari: sono ancora attivi e termineranno il 31 agosto 2019. Sono stati poi approvati 4 percorsi formativi, per un totale di 12 corsi di formazione, è stato attivato il servizio civile nazionale, è ancora valido il bonus occupazione giovani.»

«I giovani che hanno attivato azioni di politica attiva- ha proseguito l'Assessore Bertschy - sono stati 170; dei 30 tirocini avviati, 13 si sono conclusi con successiva assunzione, 5 portati a termine ma senza assunzioni, 12 sono stati interrotti. Rispetto alla misura del servizio civile, sono stati 14 i progetti presentati con un coinvolgimento di 22 giovani iscritti (11 maschi e 11 femmine). I progetti formativi approvati stanno coinvolgendo 130 giovani, 5 corsi sono stati avviati, 7 lo saranno nei prossimi mesi. Per il triennio 2019/2021 è stata avviata la progettazione di azioni a valere sul programma garanzia giovani, anche in collaborazione con la struttura di programmazione del fondo sociale. A giugno abbiamo approvato il bando per l'industria per la formazione di manutentori elettrici e meccanici rivolto ai giovani.»
In conclusione, «la nostra idea è quella di scendere su un piano il più possibile concreto, in modo da avvicinarci al target dei giovani. Le iniziative sin qui messe a punto sono frutto soprattutto dell'intenzione di fornire una prima riposta senza avere a monte una vera strategia. Ora dovremo procedere ad uno studio di definizione di una programmazione per il prossimo triennio da sostenere con le opportune risorse.»

In replica, la Consigliera del M5S Maria Luisa Russo ha sostenuto: «Se 3.000 era una cifra esagerata, 780 mi sembra un numero sottostimato. Questa importante problematica, per cui a livello regionale c'è ancora poco, ci obbliga a fare un ragionamento di strategia, con una visione globale. Le criticità riguardano il potenziale giovanile inespresso, che non permette alla società di evolvere, e anche i risvolti sociale ed economico per la nostra Regione.»