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Daria Pulz commenta il nuovo Governo Conte: «con un certo sollievo siamo coscienti di esserci lasciati alle spalle una brutta stagione»

comunicato stampa

Per Daria Pulz, consigliera regionale di "Ambiente Diritti Uguaglianza Valle d'Aosta «la "più pazza crisi di governo" che la storia italiana ricordi è iniziata con la pretesa da parte di un ministro troppo esuberante di avere "pieni poteri" in virtù di una sensazione plebiscitaria basata sulla sovraesposizione mediatica, sopportata e supportata da una stampa quasi tutta amica, da palinsesti televisivi pensati non per informare, ma per offrire palcoscenici dove la sguaiatezza comunicativa, la violenza simbolica e l'odio sono diventati formule di successo e di intrattenimento in nome di ciò che "piace alla gente"».

«Ne è seguita la chiamata a nuove elezioni - continua la Pulz, riferendosi, senza nominarlo, all'ex ministro dell'Interno e segretario della Lega Matteo Salvini - dopo poco più di un anno di governo, brandendo oggetti sacri in uno Stato laico, insieme all'arrogante sfida che richiamava a ipotetici "doveri" le istituzioni nel pieno di agosto, lanciata da chi aveva lavorato poco e male per il Paese ma molto bene per la propria personale carriera elettorale. In ultimo ecco l'inutile ripensamento astioso e balbettante. Le settimane seguenti sono state caotiche e ugualmente folli. La solida struttura costituzionale, per mesi messa a dura prova dalla decretazione d'urgenza, dallo stravolgimento dei ruoli istituzionali e da una comunicazione personalistica, razzista e parafascista, nei modi e nei contenuti, ha potuto arginare le spinte autoritarie del titolare del Viminale e ha saputo reagire, sotto la guida paziente del Presidente della Repubblica, alla chiamata a marce e marcette di un fantomatico "popolo" che non vedeva l'ora, secondo la narrazione leghista, di incoronare per acclamazione un padrone autoritario e violento». 

«Oggi l'ubriacatura populista si sta lentamente ricomponendo - evidenzia quindi la consigliera regionale di "Adu vdA" - rimane un sottofondo di lamentazioni biliose e il patetico tentativo di raccontare una storia parallela, falsa, secondo cui il famoso popolo sarebbe stato scippato della propria sovranità. E invece è proprio quella solida struttura costituzionale a incarnare la volontà dei cittadini attraverso il meccanismo della rappresentanza e tramite un delicato sistema di "check and balance", è proprio la dialettica parlamentare che dà sostegno alla partecipazione democratica e che mette l'esecutivo nella condizione di riformarsi per reagire alle spinte eversive. Il secondo governo Conte, appena insediatosi, sembra avere caratteristiche più "normali" del precedente, persino la strisciante offensiva del "Movimento Cinque Stelle" contro i meccanismi della democrazia rappresentativa sembra tornata sotto il controllo, mai troppo stretto, delle regole istituzionali».

«Oggi, con un certo sollievo, non ci resta, come cittadini e come movimento politico, che esercitare il controllo e la critica nei confronti delle future politiche della nuova compagine governativa - conclude la Pulz - coscienti di esserci lasciati alle spalle, forse solo momentaneamente, una brutta stagione in cui i più deboli sono stati aggrediti, i diritti di tutti sono stati calpestati e offesi, le donne sono state minacciate nelle loro più importanti conquiste e il Paese tutto ha subito la riproposizione di parole, modi, gesti e proclami che pensavamo relegati in un ventennio tristemente noto.  In tutti i casi teniamo alta la guardia e... continuons le combat!».