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In Consiglio Valle un'interrogazione sulla sistemazione di terreni a Nus

comunicato stampa

Con un'interrogazione discussa nella seduta del Consiglio del 25 luglio 2019, il gruppo Rete Civica-Alliance Citoyenne ha chiesto notizie di alcuni interventi di sistemazione di terreni effettuati nel comune di Nus. I Consiglieri hanno rappresentato che, in base ad alcune segnalazioni di cittadini, al termine dei lavori sarebbero state riscontrate criticità legate in particolare a un insufficiente o inadeguato riporto di terra, tale da non consentire una proficua coltivazione della vite nella zona interessata. Trattandosi di interventi «a totale carico della Regione», hanno chiesto se siano state effettuate delle verifiche e se siano previsti ulteriori finanziamenti nei terreni.

L'Assessore all'agricoltura, Laurent Viérin, ha risposto: «Gli interventi di questo tipo sono gestiti direttamente dai Consorzi di miglioramento fondiario, che accedono a finanziamenti regionali: agli stessi Consorzi e alla direzione dei lavori spetta il controllo delle attività realizzate. Nel caso specifico, l'area di Plantayes a Nus ha una morfologia complicata: i lavori hanno rispettato le operazioni previste dal progetto, con la valutazione affidata anche a un professionista esterno. Non sempre è possibile dal punto di vista tecnico avere un riporto di terreno particolarmente elevato: interventi ulteriori sono in carico ai singoli operatori, e non al Consorzio. Il mancato attecchimento delle barbatelle riguarda unicamente alcune aree all'interno della zona. È però in corso la progettazione esecutiva del secondo lotto di lavori: sarà importante raccogliere tutte le criticità emerse, per poter operare al meglio con la continuazione dell'intervento.»

Il Capogruppo di RC-AC, Alberto Bertin, ha replicato: «Al di là del caso specifico, che ha evidenziato risultati sotto quanto atteso, è necessario fare un ragionamento più ampio: il rischio è quello di non trovare persone che coltivino questi terreni, vanificando l'investimento. È quindi importante che questi interventi raggiungano obiettivi precisi, controllabili, visto che si tratta di iniziative importanti ma che comportano investimenti ingenti. È bene che l'ulteriore lotto di lavori possa portare rimedio a quanto fatto finora, per scongiurare il rischio che le aree restino incolte.»