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In Consiglio Valle un'Interpellanza sull'erogazione alle Istituzioni scolastiche del Fondo di Istituto

comunicato stampa

Il gruppo Ambiente Diritti Uguaglianza VdA, nel corso della seduta consiliare del 25 luglio 2019, ha voluto porre l'attenzione sul ritardo nell'erogazione alle Istituzioni scolastiche del Fondo di Istituto per il periodo gennaio-agosto 2019. «Il Fondo di Istituto - ha dichiarato la Consigliera Daria Pulz - è essenziale per finanziare le attività complementari all'insegnamento, che sono fondamentali per migliorare l'offerta formativa delle scuole. Le risorse erano attese per il 30 giugno 2019, sulla base di una comunicazione della Sovrintendenza del novembre 2018: chiediamo il perché di tale ritardo, che è grave proprio perché non permetterà di rispettare gli impegni di pagamento stabiliti dal contratto integrativo di Istituto, secondo una prassi consolidata negli anni.»

L'Assessore all'istruzione, Chantal Certan, ha risposto: «Il ritardo dell'erogazione dei finanziamenti rispetto agli scorsi anni è legato ad un aspetto contabile relativo al bilancio armonizzato, ma entro il 31 agosto questi fondi aggiuntivi, relativi al periodo gennaio-agosto 2019, saranno erogati, anche in base alla modifica normativa che abbiamo approvato ieri con 19 voti a favore alla seconda variazione di bilancio. Si tratta quindi di uno slittamento di circa due mesi rispetto alla prassi consolidata, che vedeva la liquidazione entro la fine del mese di giugno. Abbiamo scelto di informare le Istituzioni scolastiche di questo ritardo, e non certo per creare preoccupazione, bensì per fornire le dovute informazioni. Il problema quindi non sussiste in una mancanza di risorse e smentisco pure le voci che parlavano di stipendi non erogati, si tratta esclusivamente di attività aggiuntive.»

La Consigliera di ADU-VdA Daria Pulz ha replicato: «Sebbene si sia trovata una soluzione, mi spiace rilevare la mancanza di maggiore attenzione nei confronti di una categoria, quella degli insegnanti, che deve affrontare pregiudizi sociali, maltrattamenti economici e promesse mai realizzate dai vari Ministri al fine di adeguare gli stipendi degli insegnanti italiani alla media europea. Il lavoro degli insegnanti è fondamentale, è volto a formare le nuove generazioni e, quindi, il futuro della nostra società. Avrei preferito delle semplici scuse, piuttosto che osservazioni inopportune su un ritardo in fondo lieve rispetto alla prassi. E non è rincuorante sapere di trovarci nella stessa condizione dei docenti delle altre regioni, anche perché è sintomo di un'Autonomia scolastica che non ci impedisce di seguire gli stessi rischiosi e perdenti percorsi della scuola nazionale.»